Qual è il nuovo modello aziendale?

Quello votato al guadagno? Quello guidato da un leader carismatico? Quello che crede nelle pari opportunità? Quello in cui il lavoro di team work è essenziale per portare avanti i progetti?

Tutti e nessuno di questi. In realtà, muovendosi verso l’era dell’industria 4.0, il modello di impresa è quello basato sul capitale umano e sul capitale sociale.

Cosa significa che una azienda è strutturata e fondata sul capitale umano e sociale?

Indica che la priorità viene data al benessere del lavoratore, al benessere dell’intera squadra di lavoro che, di conseguenza, concorre al benessere aziendale. Se le persone sono motivate e orgogliose di quello che fanno, sono loro che internamente creano un clima positivo.

In sintesi, equivale al mettere in discussione la forma verticale di un’organizzazione aziendale, fatta di un vertice e quindi del ruolo stesso del leader/capo, e passare a una struttura di tipo orizzontale che prevede un coinvolgimento maggiore di tutti i dipartimenti e delle persone che vi lavorano.

Questo tipo di passaggio non è semplice ma ci si può impegnare affinché si possa rendere una realtà aziendale aperta e condivisa. Serve, ovviamente, un impegno effettivo e una volontà di auto-organizzazione e di condivisione di risorse ed esperienze.

open leadership

Certamente non si arriva a un’istituzione caotica o sovversiva, semplicemente si tende ad abbattere una forma di gerarchia aziendale cambiando il ruolo del leader, le sue attività e priorità e cercando di raggiungere un sistema di autorità distribuita.

Il “nuovo” leader è in grado di coordinare più che di gestire il lavoro dei collaboratori facilitando l’emergere dei talenti e delle eccellenze. La nuova leadership si fonda sulla cultura dell’engagement, della reputazione, dello sviluppo del capitale sociale, della tolleranza dell’errore, dell’employer branding. Cooperare, valorizzare le differenze e perseguire il benessere sono elementi necessari per rendere un’impresa competitiva e sostenibile.

Tutto questo è identificato come open leadership.

Come si riesce a raggiungere l’open leadership?

  1. Ognuno ha qualcosa da offrire. Tutti, all’interno del team di lavoro, portano le proprie conoscenze e competenze. Quindi il ruolo di un leader è quello di riconoscere e includere tali dipendenti.
  2. Tutti hanno un potenziale. Ognuno ha delle proprie abilità e soft skills e il ruolo del capo è quello di saperle gestire e metterle a disposizione di tutta l’azienda.
  3. Tutti hanno responsabilità. Ognuno, nel contesto di open leadership, può essere a capo di un gruppo e di un progetto. Il leader è in grado di delegare e rendere tutti responsabili del proprio lavoro.
  4. Tutti traggono beneficio nel mettere avanti il benessere aziendale. La capacità del leader è proprio quella di far sì che il bene aziendale venga anteposto alle singole individualità e ai singoli vantaggi per raggiungere scopi e obiettivi condivisi.

Se vuoi saperne di più e capire meglio il concetto di leadership e qual è il ruolo del “nuovo” leader, esiste un vero e proprio manifesto dell’open leadership per comprenderne a pieno il significato e per applicarlo efficacemente come nuovo approccio al lavoro e all’organizzazione aziendale: http://www.openleadership.it/

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