Qual è la miglior pubblicità per un’azienda? Quella online o quella offline?

Quanto è importante oggi il passaparola? Quanto è importante influenzare le decisioni altrui? È molto importante. Talmente importante che i canali web e social aziendali fanno di tutto pur di aumentare la propria influenza online attraverso il passaparola degli utenti e la pubblicità indiretta svolta dagli influencer.

Ciò che permette ai social e al web di avere una risonanza maggiore sono la velocità e la diffusione dei propri contenuti. La visibilità ottenuta permette a un’azienda di migliorare la propria immagine, di incrementare la conoscenza del proprio brand e di ottenere un maggior pubblico fidelizzato.

Ma a volte non basta. A volte non basta l’engagement creato online tramite post, foto o video per dare risonanza alle proprie iniziative, al proprio marchio, al proprio lavoro.

Oggi alle aziende viene chiesto di mostrare il “lato umano”, di far vedere il “dietro le quinte” perché è diventato fondamentale, per la credibilità aziendale, manifestare tutto ciò che non è strettamente connesso al lavoro svolto. Ma dare spazio e visibilità al benessere dei dipendenti, al come ci si senta a proprio agio nell’ambiente lavorativo e a come ci si senta pienamente soddisfatti delle mansioni svolte.

Ma come si fa a far intendere ai propri utenti tutto questo? Come fare a ottenere una reputazione che venga percepita nel modo più autentico possibile?

 Attraverso la employee advocacy. Cioè il sostegno dei dipendenti.

Si tratta di un processo attraverso il quale i dipendenti stessi diventano rappresentanti, sostenitori e divulgatori del nome della propria azienda. L’employee advocacy rientra in un conetto più ampio che è quello dell’employer branding cioè un insieme di strategie di marketing che concorrono al miglioramento del brand aziendale per accrescerne l’immagine di luogo di lavoro ideale.

BRAND ADVOCACY

Spesso si tende a sottovalutare che i veri influencer sono proprio coloro che lavorano all’interno dell’azienda, gli unici che possano parlare della propria realtà lavorativa nel modo più credibile possibile.

Questa forma di comunicazione bypassa ogni forma di pubblicità in quanto si fonda sul passaparola che è diventato uno dei pochi metodi percepiti come credibili su cui ci si basa per prendere una decisione e che guida, direttamente o indirettamente, la scelta di acquisto.

La stessa cosa vale per l’immagine e la reputazione aziendale. Ciò che i dipendenti raccontano vale più di tutti i messaggi ufficiali.

Come sviluppare quindi una buona attività di employer branding?:

  • Dare priorità alla cultura del lavoro: creare connessioni e relazioni con i dipendenti, dare accesso a una serie di opportunità, incentivi e benefit, dare la possibilità di formarsi e apprendere. Dimostrare correttezza e rendere partecipi delle decisioni e delle scelte che riguardano l’immagine all’esterno dell’azienda.
  • Stabilire degli obiettivi: decidere e sviluppare i punti specifici su cui i dipendenti posso essere d’aiuto come l’aumento dell’awareness, la conoscenza del brand, l’ampliamento dell’engagement.
  • Definire linee guida e best practices per l’utilizzo dei social media: non solo bisogna sapere con quale strumento comunicare, come per esempio adottare l’utilizzo di social come LinkedIn, ma anche cosa comunicare, quando comunicare e con quale tipo di linguaggio.

Quali sono i benefici dell’employer branding e di conseguenza dell’employee advocacy?:

  1. Miglioramento della comunicazione con i clienti: il sostegno dei dipendenti consente all’azienda di aumentare le connessioni tra le persone, migliorare i rapporti e creare relazioni più rilevanti.
  2. Aumentare la lead generation aziendale: il supporto dei dipendenti permette di formare relazioni di qualità e di facilitare conversazioni basate sulla fiducia e sulla conoscenza che generano la soddisfazione dell’utente.
  3. Attrarre nuovi talenti: la collaborazione dei dipendenti a livello comunicativo innesca una pubblicità positiva riguardo l’azienda e la fa percepire come luogo perfetto dove poter lavorare, attirando di conseguenza nuovi talenti e nuove risorse.

Di employer branding parla soprattutto LinkedIn, il social media più utilizzato dalle aziende e dai lavoratori per ottenere contatti professionali e per diffondere contenuti legati al mercato del lavoro, che spiega perfettamente tutti i vantaggi nell’utilizzo di questa strategia di marketing. E in questo video esprime esattamente in senso dell’employee advocacy:

https://www.youtube.com/watch?v=zpdvEOxiSBI

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