Influencer e leader: ecco chi sono e cosa fanno veramente.

Ci ritroviamo sempre più spesso a scorrere social come Facebook e Instagram (soprattutto) molto velocemente senza quasi prestare attenzione a quello che vediamo e tantomeno a quello che leggiamo.

Ma è quasi impossibile non far caso a numero crescente di persone che raccolgono follower, like e condivisioni senza una battuta d’arresto. Un continuo accumulare numeri sorprendenti dopo un post o una foto o un video con tag o hashtag vari ed eventuali.

E dopo un’inziale sorpresa ci chiediamo: “Ma chi è quello/a?  Chi sono? Cosa fanno? Perché vengono seguiti e/o commentati? Perché generano consensi e cuoricini e gattini a profusione o addirittura odio, volgarità e vere e proprie risse virtuali?

Sono gli influencer. E quindi? Chi sono?

  • Sono individui che hanno una forte presa su altre persone, contano su un vasto pubblico che le appoggia e difende a pieno generando moltissime interazioni. Si pongono allo stesso livello dei loro seguaci, utilizzano gli stessi mezzi.
  • Sono persone comuni che hanno saputo emergere e creare una propria audience.
  • Sanno essere carismatiche, utilizzano bene i canali di comunicazione e hanno una buona padronanza di linguaggio e per questo risultano convincenti, credibili e affidabili. Solitamente sono persone che consigliano qualcosa come il comprare un vestito, mangiare in un locale, visitare un luogo, andare a vedere un film. Risultano essere suggerimenti che non esprimono mai in maniera diretta ma sempre indiretta. Un detto non detto, scrivo non scrivo, faccio vedere non faccio vedere. Che, per l’appunto, condiziona, influenza.

Come definisce bene il Business Dictionary http://www.businessdictionary.com/ l’influencer è: “colui che ha il potere di influenzare le decisioni di acquisto degli altri a causa della sua autorità (reale o percepita)”.

parla l'influencer

Gli utenti sono sempre più informati e attivi e cercano pareri attendibili di persone comuni e non di esperti prima di acquistare prodotti o servizi. Proprio così entrano in gioco l’influencer e il brand. Perché l’influencer spingerà per un determinato marchio e il marchio otterrà nuovi clienti. Il tutto senza palesare la finalità commerciale della comunicazione.

Ed è proprio questo che piace perché apparentemente è tutto genuino, tutto spontaneo. Ma ovviamente non è così. Dietro c’è sempre una logica di marketing applicata molto diligentemente.

Ecco che l’influencer diventa colui che non indossa un vestito ma si fa vedere mentre lo indossa, non mangia in un locale ma fotografa il piatto, non va in vacanza ma fa un video della vacanza.

Gli Influencer mostrano l’esperienza ma non vivono l’esperienza, la documentano perché è necessaria a generare visibilità, traffico e guadagno.

Quindi gli influencer sono dei leader? No. Non lo sono.

Un leader, come dice chiaramente l’origine della parola, è una “guida” (dall’inglese to lead = guidare).

Gli influencer guidano idee mentre i leader guidano persone.

Un leader è colui che guida un gruppo, che conduce gli altri per raggiungere una meta, che è capace di motivare. Sicuramente deve possedere ottime capacità comunicative, deve generare consenso, essere attendibile, le sue idee devono essere accettate, comprese, condivise e diffuse.

Ma cosa effettivamente contraddistingue un influencer da un leader?

  • Un leader sa identificare esattamente un traguardo da raggiungere e cerca il modo di arrivarci insieme agli altri grazie alle proprie competenze. Conosce perfettamente la strada e conduce il gruppo anche attraverso problematiche e limitazioni e le affronta nonostante tutto andando, a volte, controcorrente e generando anche dissensi.
  • L’influencer, invece, segue esso stesso una corrente, si tiene ben lontano dai problemi, dall’affrontare questioni importanti, mantiene una superficialità strategica pur di accontentare i propri seguaci.

In conclusione: si, è molto più semplice seguire un influencer che ci prospetta tutto in modo leggero e disimpegnato, che ci fa sentire come lei/lui, che ci rende partecipi e che ci fa percepire facile tutto ciò che è intorno a noi. Ma, a volte, è molto più necessario qualcuno che ci indichi una via differente, che ci sappia far riconoscere e accettare le difficoltà e che ci consigli e guidi attraverso vari cambiamenti a raggiungere un obiettivo. Questo è il leader, come lo era Martin Luther King, che diede una perfetta definizione alla parola stessa:

“A genuine leader is not a searcher for consensus but a molder of consensus – Un vero leader non è un ricercatore di consenso, ma un modellatore di consenso”.

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