Come riportano i puntuali report del Ministero dello Sviluppo Economico, le startup in Italia sono in continua crescita.

Circa il 70% si occupa di fornire servizi alle aziende con una predilezione per fabbricazione di PC, produzione di software, ricerca e sviluppo. I dati di diffusione geografica vedono capofila la Lombardia seguita da Lazio ed Emilia-Romagna. Mentre la prima delle regioni del sud è la Campania.

Ma quali sono le startup più innovative o più promettenti in Italia?

Oltre alle inossidabili di ambito informatico, digitale e hi-tech, quelle che sicuramente stanno riscuotendo una sempre maggiore considerazione sono quelle attente:

  • alla mobilità sostenibile
  • all’economia circolare
  • all’energia “green”
  • al cambiamento climatico.

Negli ultimi anni la crescita economica a livello globale ha richiesto, e richiede, costantemente un impegno di tipo energetico. Per questo sono necessarie nuove tecnologie e nuovi mezzi che siano accettabili. Ecco che arrivano in aiuto le startup green che lavorano con il rispetto per le esigenze del mercato, della sostenibilità, del consumo e della produzione responsabile. 

A ben vedere, le startup che possono essere effettivamente definite “green” sono quelle Cleantech che ottimizzano le risorse naturali:

  • sono attente agli impatti ambientali,
  • si impegnano nella riduzione dell’inquinamento
  • migliorano l’efficienza energetica.
startup in italia

Alcuni esempi in Italia sono:

  • 40South Energy Italia, startup che ha sviluppato un sistema per produrre energia dalle onde sottomarine.
  • Directa Plus, la prima azienda europea a generare prodotti a base di grafene.
  • Electro Power Systems, che opera nel settore delle energie sostenibili ed è specializzata in soluzioni che permettono di trasformare le fonti rinnovabili intermittenti in una vera e propria fonte di energia stabile.
  • Personal Factory che ha sviluppato un sistema digitalizzato per produrre malta per l’edilizia. Una piattaforma tecnologica brevettata che realizza in cloud tutti processi manifatturieri e che è in grado di rendere i rivenditori di materiali edili direttamente produttori in casa propria a kilometro zero.
  • Underground Power che lavora per ricavare energia dalle vibrazioni delle macchine sull’asfalto.

Nell’ambito delle startup, c’è un altro settore che sta vivendo un nuovo ciclo di vita, quello dell’agricoltura.

Il quale, grazie alla tecnologia e all’innovazione, sta rinascendo sotto tanti punti di vista.

Le tecniche dell’agricoltura di precisione e quelle dell’agricoltura interconnessa costituiscono l’Agricoltura 4.0. Questa utilizza dati e tecnologie di monitoraggio sempre più specifiche, attraverso l’analisi incrociata di fattori ambientali, climatici e colturali.

Consente di:

  • stabilire il fabbisogno irriguo e nutritivo delle coltivazioni
  • prevenire patologie
  • identificare infestanti prima che proliferino
  • compiere interventi mirati
  • risparmiare tempo e risorse
  • incidere sulla qualità dei prodotti
  • migliorare la resa delle coltivazioni e le condizioni di lavoro.

Proprio grazie all’innovazione digitale, quello agroalimentare è diventato il settore più competitivo per l’Italia che fa, dell’agricoltura, un punto stabile della propria economia.

Il dato più interessante è che a creare queste tipologie di startup ci siano giovani under 30 che riescono a unire la passione per la tecnologia e il digitale all’amore per il proprio territorio e per tutte le sue risorse naturali.

Nonostante la buona predisposizione e l’entusiasmo, gli ostacoli al pieno sviluppo dell’agricoltura 4.0, almeno in Italia, sono ancora molti.

Persiste una scarsa consapevolezza dell’aiuto e del beneficio che l’innovazione può dare, non esistono ancora soluzioni ottimali per il fabbisogno aziendale. La maggior parte delle aziende agricole italiane sono di medie dimensioni con un’effettiva difficoltà a poter investire e, soprattutto, perdura una concezione culturale e sociale di opposizione e diffidenza nei confronti di tutto ciò che è “nuovo”.

Ormai è in atto una lenta e progressiva rivoluzione che sta mettendo in evidenza tutti i vantaggi dell’innovazione applicata all’agricoltura come un netto miglioramento della qualità alimentare, la valorizzazione dell’origine dei prodotti e la sicurezza nel processo produttivo.

Nella percentuale più alta le soluzioni tecnologiche vengono applicate per la produzione in campo e per la trasformazione dei prodotti alimentari nei settori ortofrutticolo, vitivinicolo e cerealicolo.

Ma quali sono le startup agroalimentari più in crescita in Italia?

  • Archetipo è una start up specializzata nello sviluppo e nell’applicazione di servizi mediante droni. Opera in diversi settori svolgendo lavori di rilievo di alta precisione (architettonico, topografico e di infrastrutture), di gestione e monitoraggio territoriale, in particolare nel settore dell’energia e del fotovoltaico, e di monitoraggio ambientale nel campo dell’agricoltura di precisione.
  • Diflora è un laboratorio di micropropagazione nato dalla passione per le piante carnivore. L’attitudine alla sperimentazione ha portato alla realizzazione di un sistema innovativo per la micropropagazione di giovani piante.
  • Agricolus opera nel settore del precision farming, offrendo diverse applicazioni in cloud ad agricoltori e agronomi, grazie alle quali questi professionisti possono seguire l’intero processo di produzione e prendere decisioni riducendo i costi, migliorando e garantendo una maggiore qualità del prodotto agricolo, in un’ottica di sostenibilità.

Il mondo delle startup è in continuo movimento e in continua trasformazione. Malgrado le difficoltà, l’elemento costante è l’entusiasmo e la voglia di cambiamento.

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